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Seconda serata: concerto di musica popolare salentina

Giovedì 28 Febbraio 2008 00:00 Massimo Salerno
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Un momento del concerto di musica popolare salentina
 

Si è conclusa la trasferta a Madrid della Provincia di Lecce con una serata indimenticabile di “pizzica” all’Istituto italiano di Cultura di calle Mayor.

Articolo tratto dal portale del Comites di Madrid http://www.comitesspagna.info/

 

LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA DUE SERATE DI EVENTI È VISIBILE CLICCANDO QUI.

Che l’associazione Pugliesi in Spagna avesse fatto un buon lavoro di organizzazione si era notato già nella prima serata, in occasione dell’incontro dedicato all’ispanista Vittorio Bodini. Nella seconda serata, il tutto esaurito ha superato ogni previsione: occupate le poltrone, giovani seduti per terra, affollato il territorio dell’ingresso.

La serata ha avuto inizio con il saluto dell’assessore alle politiche comunitarie Cosimo Durante. Il politico leccese ha richiamato un precedente incontro della provincia di Lecce a Madrid ed ha rinnovato i ringraziamenti all’Istituto di cultura italiano per l’ospitalità e per la disponibilità dimostrate. Cosimo Durante ha voluto segnalare, con particolare enfasi e, direi emozione, le caratteristiche della terra salentina: « Terra tra i due mari Adriatico e Ionio partendo da una linea condotta dal punto più interno del golfo di Taranto fino alla contrada del Pilone a nord di Ostuni », i suoi ulivi secolari, i “furnieddi” e le “pajare” che sanno tanto di retaggio del passaggio di popolazioni venute dall’est. Mentre l’assessore parlava, alla mente del cronista passavano, come diapositive, le immagini del mare blu, verde smeraldo, celeste delle spiagge e delle scogliere dello Jonio. Oltre ai citati ulivi, il mandorlo, i papaveri e l’onnipresente fico d’india vero protagonista della macchia mediterránea.

Cosimo Durante ha parlato della vocazione secolare del Salento, quella, per intenderci della tolleranza, dell’ospitalità, dell’integrazione tra i popoli. Una terra, la Messapia dei Greci, citata da Virgilio ed Erodoto, conquistata dai Romani e terra di confine tra Longobardi e bizantini. Ma il Salento registrò anche la presenza saracena, dette i natali a Tancredi di Altavilla e, nel basso medioevo passò sotto il dominio degli aragonesi ed occupata dai Turchi di cui si ricorda l’eccidio degli 800 che rifiutarono di convertirsi all’Islam.

Questa presenza di civiltà e popoli diversi nel corso dei secoli ha fatto della terra del Salento, ha detto Durante,  un crocevia di popoli e civiltà che le  assegnano, legittimamente,  un ruolo decisivo nell’era del multiculturalismo nel bacino del mediterraneo, mare di pace ma anche di tensioni e di diffidenze.

A ragione - continua Durante -  la terra del Salento può rivendicare, quindi,  un ruolo “forte” di laboratorio interculturale dei paesi del Mediterraneo che aspirano alla pace e dalla convivenza.

Al termine dell’intervento dell’assessore, ha preso la parola la “pizzica” la tradizionale musica che, da anni, ha assunto il ruolo di “carta d’identità “ del Salento.

Ci ha pensato l’Ensemble di Lino Bramato a scaldare la sala dell’Istituto, in questa primavera madrilena anticipata, con un ricco repertorio di canzoni classiche e di brani inediti composti dallo stesso Bramato. Brani tristi che raccontavano momenti cruciali della gente del Salento, brani allegri e coinvolgenti che accompagnavano i momenti lieti della vita: un legame sottile e profondo tra la vita e il canto, un patrimonio culturale che ha lasciato stupiti i 300 ospiti italiani e spagnoli che hanno assistito al concerto e che, alla fine, si sono lasciati coinvolgere, con grande soddisfazione del direttore Di Lella. La pizzica racconta  un mondo che, forse, non esiste più, ma che ha fatto ricordare al cronista quanto scriveva Piovene: « I riverberi, i luccichii, i soffi dei due mari sembrano quasi incontrarsi a mezz'aria. Così tutto si presenta lucido, come se fosse avvicinato da un effetto ottico, ed insieme ingannevole. Sembra anche di essere sul mare se si alzano gli occhi, contemplando le nuvole che galoppano velocemente tra l'Adriatico e lo Ionio. Il Salento è una terra di miraggi, ventosa; è fantastico, è pieno di dolcezza; resta nel mio ricordo più come un viaggio immaginario che come un viaggio vero. »

Al termine del concerto, mentre venivano serviti vini e prodotti tipici della terra salentina, i rappresentanti del potere locale, Gianfreda e Durante - unitamente al sindaco di Minervino -  visibilmente soddisfatti per il risultato, hanno voluto  assicurare che non s’è trattato di una manifestazione episodica, ma toccherà all’Associazione Pugliesi in Spagna – diretta  magistralmente da Massimo Salerno, supportato dal segretario generale del Com.It.Es. di Madrid Lucio Colavero, - e con il patrocinio decisivo della  Provincia - portare avanti un programma di valorizzazione e di conoscenza della terra del Salento in Spagna. Conoscendo la tenacia e la determinazione dell’associazione e dei suoi dirigenti, non v’è dubbio che i risultati arriveranno.

L'esperienza salentina a Madrid potrà rappresentare un valido esempio per le altre associazioni regionali e stimolo perché l'attaccamento alle proprie origini non resti solo un fatto sentimentale.

Nelle foto: Gli assessori provinciali della provincia di Lecce, Cosimo Durante e Aurelio Antonio Gianfreda, il Presidente dell'Associazione Massimo Salerno ch, in fine serata, saluta e ringrazia il numeroso pubblico

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