di Maria Ada Candido (consigliere Associazione Pugliesi in Spagna)
Giovedì`4 dicembre e`stato proiettato I Galantuomini del regista salentino Edoardo Winspeare, nell’ambito della 1ª rassegna del “Festival de Cine italiano de Madrid”, organizzata da: Ambasciata d’Italia a Madrid, Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Enel, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Filmitalia. L’evento si è svolto dal 01 al 05 dicembre presso Cine Estudio del Circulo de Bellas Artes.
I films proiettati, lungometraggi, documentari e cortometraggi, sono stati selezionati da un’apposita giuria.
Un grande successo ha ottenuto “I Galantuomini”, accompagnato alla fine da un lungo e forte applauso. In sala erano presenti lo stesso Regista, il produttore Fabrizio Mosca e l’attore Beppe Fiorello. Al film è seguito l’intervento di Winspeare che ne ha spiegato la genesi. Il film, ambientato nel Salento degli anni ’90, nasce dalla conoscenza in carcere, durante alcune riprese, di una donna affiliata alla Sacra Corona Unita, la mafia locale. La curiosità per la storia di questa donna lo spinge ad imbastire la trama. La protagonista, Lucia Rizzo, interpretata da Donatella Finocchiaro, è il braccio destro di un Boss mafioso e gestisce il traffico di droga tra il Salento e il Montenegro. La donna è stata la compagna di Infantino, (Beppe Fiorello) un personaggio spregiudicato del posto.Vittima di questo traffico è Fabio (Giorgio Colangeli), amico d’infanzia di Lucia, che muore per una dose tagliata male. Dall’altra parte, la lotta della giustizia che vede Ignazio (Fabrizio Gifuni), giudice ed amico d’infanzia di Lucia e Fabio, combattere per la legalitá.
Intorno a questi fatti di cronaca nera, si sviluppa tutto un mondo di sentimenti puri e genuini che nascono appunto sin dall’infanzia e che resistono alla brutalità delle situazioni contingenti. Il rapporto di amicizia tra Lucia, Fabio ed Ignazio, cresciuti insieme a giocare per le vie e la campagna salentine, testimonia il passato di una terra vista come un’isola felice.
L’amore segreto di Ignazio per Lucia è così forte da sopravvivere alla lontananza, un amore che trasforma il giudice in una sorta di galantuomo. Un mondo in cui la genuinità degli affetti vince la tragicità degli eventi, regalandoci profonde emozioni di una terra, il Salento, che è il setting di tutti i films del Regista.
E`il primo film di Winspeare in cui recitano attori professionisti e, tra loro, la bravissima Donatella Finocchiaro, definita da lui stesso l’Anna Magnani di oggi e che ha ricevuto al Festival Internazionale del Cinema di Roma 2008 il Premio “Marc’Aurelio” della Critica per la migliore interpretazione femminile
Ad Edoardo rivolgiamo un grazie per le emozioni che ci sa sempre regalare ed auguriamo un grande successo per questo film che vala la pena vedere.
Altro film che ha riscontrato un grande successo da parte del pubblico presente è stato Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore barese Gianrico Carofiglio. Il film è ambientato in una Bari dai contorni sfumati, che va dai quartieri eleganti della buona società, con la loro tranquillità apparente, a quelli più malfamati che costeggiano il porto e la zona del Lungomare e , spesso, il limite tra i due si confonde. Alla proiezione erano presenti Vicari l’attrice spagnola Maria De La Salud Jurado Gras e il produttore Domenico Procacci che ha anche prodotto “Gomorra”.
Il film ha ricevuto il Premio Lara all’attore Michele Riondino al Festival Internazionale del Flm di Roma 2008 e il The Times BFI London Film Festival 2008
Per la sezione dei cortometraggi, è stato selezionato Sonderbehandlung (8’ 50’’) di un altro regista salentino, il giovane Carlo Michele Schirinzi di Acquatica del Capo che già nel 2004 con il video “All’erta!” aveva vinto il premio GAP (Giovani Artisti Pugliesi) e il Premio Shortvillage nella 40ª Mostra Internazionale del nuovo Cinema di Pesaro, oltre ad altri premi nazionali.
“Sonderbehandlung”, termine utilizzato dalle SS nei campi di concentramento, significa “tratto speciale”, in base al quale si veniva scelti per morire nelle camere a gas. Questo corto vuole essere un invito a riesaminare il dramma dell’Olocausto.